Al mondo siamo oltre ottomiliardi di persone; diversamente da ciò che si crede, ci sono più uomini che donne.
Dal 2018 gli over sessantacinque hanno superato il numero dei bambini sotto i cinque anni a livello globale.
Cinquantanovemilioni sono gli abitanti in Italia, di cui circa il 9% stranieri; quasi sei milioni e mezzo di italiani invece vive fuori dall’Italia.
Il desiderio esistenziale predominante è quello di avere una “buona vita”, che include tutto: stabilità economica, salute, felicità familiare e realizzazione personale.
Chi desidera cose diverse da queste quattro principali è colui che queste quattro le ha già!
Tra i desideri materiali più sentiti abbiamo al primo posto, con il 77%, quello di avere una casa. Il mio desidero è costruire una sala prove nel capannone dietro casa.
La Toyota Corolla è considerata la macchina più amata e venduta al mondo.
Unmiliardo sono i vegetariani presenti, settantanovemilioni sono i vegani.
Coloro che hanno intolleranze o allergie alimentari normalmente non scelgono di diventare vegetariani, vegani, fruttariani, crudisti, vari ed eventuali…
La paura più comune al mondo è la glossofobia (paura di parlare in pubblico), seguita da acrofobia (paura dell’altezza) e poi la paura per i ragni (aracnofobia) che è la paura più comune tra quelle verso gli animali.
Circa settecentocinquantamila persone all’anno muoiono per colpa di una zanzara (ma immagino non sia la stessa); centomila per serpenti; cinquecento a causa di ippopotami e cinque persone all’anno a causa di squali.
Oltre la metà della popolazione mondiale convive con un animale.
L’animale domestico più diffuso è il gatto.
Gli ottimisti, per cui non esiste una percentuale esatta visto che l’ottimismo è uno stato mentale e non una caratteristica tangibile, tendono a vivere più a lungo e ad avere una salute cardiovascolare migliore.
La prima causa di morte al mondo sono proprio le malattie cardiovascolari, con le cardiopatie e gli ictus che dominano la classifica (oltre quindicimilioni di decessi all’anno). La prevenzione è ovviamente: dieta alimentare varia e regolare, attività fisica costante e stop al fumo (ma questo lo sappiamo già tutti).
Centocinquanta persone all’anno muoiono per colpa di una noce di cocco, l’avvelenamento da piombo provoca quasi unmilione di morti all’anno e circa undicimila decessi per avvelenamento acuto da pesticidi. Circa cinquecentomila sono i decessi legati al consumo di droga, mentre quelli legati al consumo di alcol arrivano a raggiungere tremilioni di vittime l’anno (considerando anche incidenti e atti di violenza collegati all’uso di alcol).
Chi possiede un orto, o si dedica a fiori e piante, vive circa nove anni in più di chi invece non ne ha interesse. Il fiore preferito al mondo è la rosa, il colore preferito è il blu.
I lavori peggiori sono quelli che combinano assieme stress, pericolo, scarse retribuzioni o condizioni disgustose (non li elenco perché sono inquietanti, ma puoi cercarli sul web).
I mestieri più amati al mondo sono quelli che offrono ovviamente un valido mix tra gratificazione sociale ed elevate retribuzioni, al primo posto c’è quello del pilota.
Il piatto più amato e consumato al mondo è il riso; il frutto preferito la banana; la bevanda più consumata è il tè (circa seimiliardi di tazze al giorno), seguita dal caffè; il soft drink più popolare è ovviamente la Coca Cola, il cocktail più bevuto al mondo è il negroni (gin, vermouth rosso, bitter campari) io non l’ho mai bevuto: sarà necessario rimediare!
La maggior parte delle donne sceglie il proprio uomo con la speranza di cambiarlo, la maggior parte degli uomini sceglie la propria donna sperando che resti sempre uguale (le due cose non succedono quasi mai); il principale motivo di divorzio è la mancanza di comunicazione e l’incapacità di gestire i conflitti.
L’unico modo per far funzionare una storia è che ci sia impegno reale, da parte di entrambi, di volerla far funzionare!
In Italia il 90% degli uomini che si ritrova vedovo nel giro di pochissimo tempo entra in una nuova relazione; mentre il 90% delle donne che rimane vedova sceglie di non avere altre relazioni per sempre.
Il 25% della popolazione mondiale tradisce, il 60% dei tradimenti avviene sul luogo di lavoro.
In Italia il numero sale a circa il 45% di traditori, ma ricordiamo che i numeri sono basati su ammissioni di colpe, quindi la cifra non è reale.
La realtà è quella cosa che anche se smetti di crederci non svanisce.
Non esiste un numero preciso di bugiardi, poiché mentire è un comportamento umano comune che comprende piccole omissioni, fino ad arrivare a menzogne patologiche.
Non l’ho letto da nessuna parte, ma temo che, ognuno di noi, prima o poi, finisca con il mentire, o omettere, o ingigantire qualcosa. Mia mamma ad esempio inventa tantissimo!
Alla base della menzogna ci sono insicurezze e paure, ma anche stimoli che muovono a proteggere se stessi.
Il numero dei single per scelta aumenta costantemente ogni anno. Si considera infatti, sempre più frequentemente, che sarebbe preferibile per tutti iniziare la propria vita, usciti da casa dei propri genitori, come single per conoscere e capire se stessi e per poter trovare la propria indipendenza.
Praticamente a tutti piace l’odore dell’erba tagliata, ricevere attenzioni, dedicarsi alle passioni universali (come leggere e ascoltare buona musica), avere relazioni positive e sorridere (quando ridiamo il cervello produce endorfine, che sono potenti antidolorifici naturali, e dopamina, che aumenta il senso di appagamento; riduce inoltre i livelli di stress e abbassa la tensione. Il cervello non fa alcuna differenza tra una risata vera e una finta).
Praticamente tutti odiano la nebbia, i rumori molesti, i cani che abbaiano di notte, la maleducazione e la falsità del prossimo.
Non esiste un paese riconosciuto come il più triste o il più depresso, poiché le misurazioni si basano tra tassi di suicidio (senza tenere conto che la visione del suicidio è molto diversa in base al paese e alle religioni e inoltre, spesso, i suicidi non vengono dichiarati tali), uso di farmaci antidepressivi (che in alcuni paesi vengono distribuiti con più o meno facilità/libertà) e studi sulla felicità.
L’Islanda occupa il primo posto a livello mondiale per la percentuale di popolazione che assume antidepressivi.
La Corea del Sud è prima in classifica per i tassi di suicidio.
Il modo più semplice e principale per poter sfuggire a depressione e tristezza è dedicare se stessi ad aiutare gli altri.
Il paese più gentile è il Sudafrica, che è anche quello dove ci si sente più accolti viaggiando.
Il paese più felice (e che ha più elevata soddisfazione della vita) è la Finlandia. Dove è presente un alto sostegno sociale, la fiducia nelle istituzioni, un’ottima salute, la libertà e uno stretto legame con la natura. La società equa e la sicurezza sociale presenti in questo paese hanno fatto in modo che la popolazione sviluppasse una notevole capacità di non confrontarsi con gli altri, evitando così la competizione materiale.
L’invidia è il sentimento più diffuso al mondo.
Oltre il 60% delle persone al mondo utilizza attivamente i social (per circa due ore e ventiquattro minuti al giorno): ma davvero????
I social lavorano come amplificatori dell’invidia.
La persona più invidiosa che conosco, però, non sa neanche cosa siano i social.
Perdiamo troppo tempo ad invidiare l’erba del vicino e non ci dedichiamo alla nostra: all’erba del mio giardino, per chi se lo chiedesse, pensa il nonno Roberto!
La costante esposizione a vite finte e idealizzate a cui siamo sottoposti grazie ai social crea una distorsione della realtà, che ovviamente finisce con il generare insicurezza e inadeguatezza, instaurando così una base perfetta dove poter far crescere l’invidia, trasformando il confronto con gli altri in trappole emotive disarmanti.
I commenti liberi, nascosti dietro ad uno schermo che permette l’anonimato, rendono i social una vera e propria arena… pensare che basterebbe eliminare tutti i profili che non corrispondono a persone reali per eliminare il problema!
La maggior parte della gente giudica le altre persone in base alle apparenze, la psicologia sociale e la sociologia indicano si tratti di un comportamento automatico e inconscio. Non abbiamo una seconda occasione per dare una prima impressione, ma possiamo sicuramente migliorarci, peggiorarci, cambiarci, stravolgerci…
La marca di abbigliamento più popolare è la Nike (Nike anche le scarpe più vendute al mondo); per il segmento di lusso vince Louis Vuitton, mentre domina nel volume di vendite fast fashion Zara.
L’80% delle volte usiamo soltanto il 20% dei nostri vestiti: è una frase che uso spesso perché mi piace tantissimo!
