Non so se sia uguale per tutti i bambini, ma posso dire che per molti di loro, specialmente per le mie figlie, le curiosità principali siano collegate proprio al sapere e informarsi di come sia successo il loro arrivo.
Mi hanno da sempre fatto, specialmente Lucia, domande sull’argomento, molto interessate a capire dove fossero prima, come siano poi riuscite ad entrare dentro la mia pancia, come facessero a stare lì dentro, come potessero mangiare, respirare e muoversi e, soprattutto, come siano riuscite infine ad uscirne fuori.
Io mi sono sempre gestita piuttosto bene, Monica, la maestra dell’asilo di Lucia, mi aveva rassicurata sulla questione, facendomi capire che non sia il caso di restare vaghi, ma spiegare in modo chiaro e semplice la verità delle cose, tralasciando magari alcuni dettagli in base all’età, ma utilizzando la trasparenza che serve in modo da renderle consapevoli e farle sentire a loro agio sull’argomento.
In biblioteca è sempre bastato loro vedere l’immagine di una donna col pancione o un bambino nella culla per scegliere il libro in questione. Ne abbiamo presi quindi di ogni tipo su questo argomento, fino a trovare finalmente il preferito, quello che, dopo le cento ripetitive sessioni di lettura, ha fatto loro capire tutto sull’argomento senza sconvolgerle affatto.
E io dove stavo? è un libro davvero interessante che tocca veramente tutti gli argomenti di interesse legati al caso, rispondendo velocemente e semplicemente a tutte le domande che mi son state poste in questi ultimi anni: Come mi hanno fatto? E io dove stavo? Quanto ero grande? Perché assomiglio alla mamma e lei al babbo?
Un ottimo supporto per trovare la strada giusta per aiutare la comprensione di un così importante argomento come la nascita grazie a delicate illustrazioni e semplici parole.
Lo definirei veramente un valido aiuto a tutti i genitori per rispondere alle domande inarrestabili dei bambini.
