Francesca è un vulcano di idee.
Per festeggiare Lucia e Marco, entrambi nati oggi, ha proposto una intervista.
Eccoci qua.
Marco
1) Ma tu, quando sarai grande, ti ricorderai della nonna? Dei nostri disegni, dei libri letti, delle storie raccontate?
Te lo chiedo così, in un pomeriggio indolente di sole, uno dei tanti in cui seppur stanco morto, proprio non vuoi saperne di dormire.
Ti siedo accanto, siamo soli io e te, con fogli e colori.
Disegniamo a caso, facendoci esagerati complimenti a vicenda per la bellezza delle nostre opere.
Io ti dedico i miei capolavori (che potrebbero essere il frutto del lavoro di un bimbo poco più grande di te) e tu mi dedichi i tuoi.
Mi guardi e mi rispondi con un’altra domanda.
“Ma tu ti ricordi della tua?”
La tua non risposta mi spiazza, da un lato perché ti trovo sempre più intelligente e maturo e dall’altro perché in effetti mi rendo conto di non possedere poi così tanti ricordi.
Provo ad interrogarmi velocemente sul perché e ti rispondo:
“No non ho tanti ricordi, ma io trascorrevo molto meno tempo con le mie nonne rispetto a te”
E tu, di nuovo, mi sorprendi.
“Ma la tua mamma non lavorava?”
Che immensa, splendida tenerezza che mi fai Marco.
Ti rispondo che sì, la mia mamma lavorava, ma lo faceva in casa. Ti mostri perplesso “la mia lavora in ospedale a Budrio”, ci tieni a precisare.
Ti adoro e non lo so se ti ricorderai di noi come siamo ora.
Spero però che qualcosa ti resti dentro, anche solo come una sensazione di essere stato così tanto amato.
2) Cosa ti piace?
“Una lucina in fondo al letto, leggere i libri, i dinosauri, gli squali, non avere paura, giocare con le macchinine, stare con la mamma e il papà, girare in monopattino, fare il bagno al mare e in piscina, ascoltare le storie”
Ascoltare le storie mi fa subito pensare a tutte le parole che ti regalo, quelle che leggo e quelle che invento, a quanto è facile calmarti o affrontare un momento di turbolenza dicendoti semplicemente “vieni qui che ti racconto una storia”.
Ne ho improvvisare talmente tante da quando sei minuscolo che a volte ho paura di aver esaurito le idee.
Ma non succede, perché tu ogni volta mi aiuti, mi suggerisci sequenze e finali, mi sproni ad arricchirle e così le parole non finiscono mai.
Le vuoi lunghe e a volte paurose ma con un finale sereno e bei sentimenti.
Ho sempre pensato che la frase “ti racconto una storia” o la tua “mi racconti una storia?”, racchiudano una sorta di magia.
Calmano te e calmano anche me.
3) Cosa non ti piace?
“Il solletico, il buio, essere ucciso, cadere dalle scale, quando un mio amico mi fa un dispetto (perché quando te lo fa un amico è più brutto)”
Vorrei proteggerti e difenderti da tutto quello che non ti piace.
Vorrei esserne capace e poterlo fare per sempre.
Ti dico che capiterà che un amico ti faccia un dispetto, o che ti tradisca quando sarai più grande, ma voglio che tu ci creda sempre nel potere dell’amicizia.
Mi fermo, capisco che ci sarà tempo per questo.
Sul solletico non sono tanto d’accordo.
Ridi troppo, ridi forte, forse un pochino ti piace.
4) Cosa vuoi fare da grande?
“Il Dottore”
Hai già una borsa con il necessario. A volte ascolti il battito di Mister Ranocchio. In questa tua risposta vedo l’immenso amore che hai per la tua mamma e il tuo papà.
E penso sorridendo a quando arrivano stanchi dopo turni faticosi e inventano storie sull’ospedale su tua richiesta.
Sembrano favole, con una bella fine, come le vuoi tu.
5) Se chiudi gli occhi, qual è la prima cosa che ti viene in mente?
“Un camion”
Ne hai chiesto uno per il tuo compleanno. Che sia una risposta interessata?
Non deve essere né grande, né piccolo. “Nonno vorrei un camion medio”.
Ed io penso sorridendo alla quantità dei mezzi di trasporto che riempiono la tua camera, un camion medio è proprio quello che manca per rendere felici la mamma e il papà.
6) Se tu fossi un animale, quale ti piacerebbe essere?
“Vorrei essere un cane”
Avrei giurato che mi avresti risposto “un dinosauro”, ma poi riflettendoci, come ti premuri sempre di ricordarmi “i dinosauri si sono estinti nonna!”
7) Se tu potessi possedere un super potere, quale sceglieresti?
“Mi piacerebbe il potere del fuoco”
E anche qui mi spiazzi bimbo mio se penso che è tutta una gara a chi corre più veloce, a chi fa prima ad arrivare in fondo alle scale, alla foga con cui le affronti pur di non perdere.
Eh, sì, avrei pensato che mi avresti parlato della velocità.
E invece no. Sei una sorpresa continua.
8) A cosa pensi quando sei triste, per tornare ad essere felice?
“Penso ai Paw Patrol”
Quanto sei tenero Marco quando ti perdi nelle avventure di questa squadra di cagnolini coraggiosi che hanno sempre una importante missione da compiere.
Insensibile a tutto, anche alle azioni di disturbo delle tue sorelline.
Non dimenticherò mai il tuo visetto speranzoso mentre mi mostravi orgoglioso due minuscoli libri da bimbo piccolissimo a tema Paw Patrol nella nostra ultima gita in libreria.
Raramente ti dico di no, ma a tutto c’è un limite, anche per una nonna.
Lucia
Ti dico che per il blog Rita ed io vogliamo fare a te e Marco un’intervista.
Ti lamenti subito che tu sei una bambina sola qui con te non c’è Marco e non puoi rispondere a tutto tu senza di lui… ti lamenti sempre a prescindere proprio come reazione “contro” qualsiasi cosa.
1) Parto chiedendoti se ricorderai le tue nonne quando sarai grande…
Rispondi con una domanda:
“Cosa devo dire?”
“Quello che ti pare….”
“Si mi ricorderò del loro calore e degli abbracci e dei baci. A volte mi leggono le storie… quello lì è molto bello”
Poi ti chiedo se ti ricorderai me… mi dici sì puntualizzando che siamo sempre assieme … ti dico che sei fortunata che ci sono bambini con genitori che lavorano tanto, che fanno i turni di notte che lavorano la domenica… mi dici “lo so” e non ti scomponi.
2) Cosa ti piace?
“Giocare con le mie amiche a fare la famiglia … Stare con le mie amiche con tutte…
Stare con te mamma, mi piace stare con te nel tuo letto anche se tu dici che non sei contenta. Però quando arrivo mi abbracci mi baci e mi riscaldi … chissà perché le mamme sono così calde?
Guardare la TV soprattutto il cartone l’incantesimo
Le fonzies, i panini bianchi, gli strozzapreti pasticciati, la cotoletta con ketchup e maionese le caramelle gommose e i bucaneve”
3) Cosa proprio non ti piace?
“Quando mi prendono in giro
Le botte che mi danno i miei cugini Filippo e Federico
Il rumore dei tuoni
Alcuni insetti
I cavoletti di Bruxelles
L’insalata… la verdura tutta … anche il pomodoro
Però la pizza al pomodoro la mangio”
Ti faccio presente che non mangi neanche la frutta ma mi dici che all’asilo sì e anche al centro estivo dove hai assaggiato persino il cocomero
4) Cosa vuoi fare da grande?
“La venditrice di scarpe col tacco… le vorrei anche disegnare
Poi vorrei fare la batterista
Poi vorrei anche fare la poliziotta
Poi vorrei abitare a Bologna
Poi non voglio fare i figli” (ti chiedo perché) mi dici guardandomi negli occhi le stesse parole che ti dico sempre io “avevo una vita così serena senza figli”. Rido, ridiamo insieme e ti spiego che ai figli è meglio pensare da grandi quando si ha un lavoro una casa e una persona valida accanto.
5) Se chiudi gli occhi, qual è la prima cosa che ti viene in mente?
“Il mio Labubo”
(uno strano animaletto senza senso che sta attirando un sacco di individui … ha preso in trappola anche te)
6) Se tu fossi un animale, quale ti piacerebbe essere?
“Leopardo perché va velocissimo”
7) Se tu potessi possedere un super potere, quale sceglieresti?
“Fuoco”
Penso alla risposta di Marco e credo che sia di moda il fuoco o semplicemente già da piccoli veniamo portati verso le stesse idee, come il mostriciattolo che hai voluto a tutti i costi a pochi euro tra ciafferie in un banchetta al mercato.
8) A cosa pensi quando sei triste, per tornare ad essere felice?
“Alla mia mamma”
Non so bene se tu sia sincera o se tu lo dica soltanto per mettere fine a questa intervista.

Rita ed io ringraziamo di cuore i nostri bambini che si sono prestati a questo “gioco” : siamo sicure che si ripeterà negli anni quando avrete più parole da condividere. Buon compleanno! Vi vogliamo bene!