Era lì

Finalmente

fra una parola e l’altra di pensieri infiniti

stilavo una lista

di nuovo gennaio

quanto abbiamo mangiato

quanto abbiamo brindato

quante altre volte dobbiamo mangiare, versarci da bere..

Forse immaginavo che potessi non pensarci più.

Forse stavo decidendo che non mi importasse e invece ci stavo sperando…

Buttarsi sembrava inevitabile

le parole spingevano, facevano male

parevano ansiose di farsi vedere

ambiziose nel farsi trovare

Ridevo, piangevo, restavo a guardare…

Era lì,

su quel foglio strappato, era lì,

nero su bianco, era lì.

Precisamente

misuravo lunghezze e distanze,

pensando a rime e assonanze,

restando nascosta,

senza farmi notare,

non volevo spiegare…

Forse stavo decidendo che non mi importasse più.

Forse iniziavo a credere che non mi interessasse e invece ci stavo provando..

Buttarsi sembrava inevitabile

piena di progetti inutili, obbiettivi futili,

trovando alibi e scuse,

mille cose da fare,

ancora panni da piegare…

Era lì,

su quel foglio sciupato, era lì,

nero su bianco, era lì.

Esattamente

cercavo esagerazioni,

diffidando da banalità,

respingendo ovvietà

Era adesso,

col dolore alle mani, ma il dolore non conta.

Forse immaginavo che potessi non pensarci più.

Forse stavo decidendo che non mi importasse e invece ci stavo riuscendo.

Buttarsi sembrava inevitabile

pensavo di sopportare quella mancanza

potevo farcela,

ma sapevo che:

chi cerca trova,

chi non prova non riuscirà…

Era lì,

su quel foglio sciupato, era lì,

appena nata, era lì,

nero su bianco, era lì

finalmente, era lì.

Era lì!

Finalmente era lì!

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