Sono una persona gentile

Sono una persona gentile.

Sono brava ad essere gentile.

Rispetto le regole, il codice della strada e i limiti di velocità.

Non ho mai preso una multa in vita mia.

Chiedo scusa e ringrazio quando è necessario, permesso se devo passare e non ci riesco.

Chiedo per favore continuamente, specialmente alle mie figlie, a cui sto cercando di insegnare la gentilezza.

La mia socia sostiene che io sia il suo “trasformatore”: le basta poco tempo insieme a me per ritrovare la serenità. 

Sono brava ad amare, so mantenere i segreti, ho molte persone che mi vogliono bene e che potrebbero confermare che sono una persona gentile.

Negli altri guardo il buono, cerco le caratteristiche positive, non guardo i difetti, non li considero, mi appoggio sui pregi.

Sono capace a mantenere i rapporti, sono spesso io ad organizzare momenti per incontrarci, oppure eventi per trovarci tutti assieme: in tanti partecipano, chi non riesce ad esserci è dispiaciuto, perché ci tiene, vorrebbe esserci, mi vuole bene.

Chi mi conosceva anni fa, ricorda sicuramente che son sempre stata una persona gentile.

Le mamme delle mie amiche mi volevano, e mi vogliono tutt’ora, molto bene. Alcune di loro, prendendomi in disparte, mi dissero che erano davvero felici che i propri figli avessero trovato un’amica così nella loro vita.

Ho sempre cercato di aiutare gli altri, ho sempre prestato le mie cose, ho sempre fatto copiare i miei compiti, anche se dovevo rischiare per farlo.

Ho sempre prestato attenzione alle lamentele e a tutti coloro che si volevano sfogare, credo di poter dire che sono brava anche ad ascoltare.

Quando ho iniziato a giocare a pallavolo, andavo alle medie, il mio primo vero allenatore durante il suo discorso di fine anno mi ringraziò davanti a tutti per esser arrivata e aver portato nella squadra la vera essenza che serviva per diventare una squadra vera, mi disse che avevo creato io il gruppo.

A lavoro mi vogliono tutti bene, non so se sia perché hanno più o meno tutti continuamente bisogno di me e quindi sia un po’ un amore di comodo per avere qualcosa in cambio, ogni tanto lo dico, qualcuno ride, ma comunque mi accorgo che anche io gli voglio bene e quando voglio bene alle persone sono ancora più felice di lavorare per loro, con loro e aiutarli più che posso, ma li aiuterei a prescindere perché comunque è il mio lavoro e soprattutto perché sono una persona gentile.

Nella mia famiglia mi vogliono tutti bene; c’è mia mamma che mi crede antipatica perché dopo quarantacinque anni non ha ancora capito la mia ironia, ma in realtà lo sa che sono una persona gentile, mi ha fatto lei, sicuramente si lamenta perché i figli tendenzialmente, anche se sono i migliori del mondo, un po’ finiscono con lo sfinirti.

Detto questo, vorrei semplicemente sapessi che ti capisco, la vita a volte fa schifo, probabilmente ti ritrovi ogni giorno ad avere a che fare con lo stronzo di turno che ti porta via il tuo parcheggio.

Probabilmente sei stanco, esausto, probabilmente sei avvilito, nessuno ti capisce, ti ascolta, ti aiuta.

Io posso dirti che non parcheggerò mai più nel tuo spazio, ma la stessa cosa avrei fatto anche con un post_it attaccato al parabrezza con la tua richiesta di lasciarlo libero: la pasta, le cialde del caffè e la buccia della frutta non erano necessarie.

Ti dirò di più, io sono una persona gentile, se avessi visto un cartello, con scritto “parcheggio privato” non lo avrei utilizzato, mi dispiace non aver capito che fosse tuo.

Poi via ognuno ha le proprie ragioni, ognuno ha la propria giornata no, ognuno ha i propri modi per sfogarsi, ma farsi giustizia da soli rovesciando un bidone di umido sul parabrezza di una macchina è una vendetta personale e una violenza che nessuno si merita, soprattutto una persona gentile.

Non voglio farti una ramanzina, non voglio insegnarti la vita, ho già due bambine che non ascoltano abbastanza a cui ho il dovere di insegnare, voglio soltanto dirti che mi dispiace per te, che meriteresti un garage privato e coperto dove nessuno possa invadere il tuo spazio.

Aggiungo soltanto, perché questa te la devo proprio dire visto che tengo al pianeta e al genere umano in generale, che i mozziconi di sigaretta non vanno nell’umido: è un errore piuttosto grave.

Io sono brava con la raccolta differenziata e credo sia alla base dell’essere una persona gentile.

A sinistra la mano di Violante a destra quella di Lucia

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