Serifos se sei alla ricerca di situazioni alternative alla folla

“Due ore di traghetto da Atene? Non se ne parla proprio”

Per fortuna la mia atavica paura del mare non ha avuto il sopravvento sull’idea di Fabio perché mi sarei persa un autentico gioiello delle Cicladi, tuttora incontaminato e molto distante dal turismo di massa.

L’isola di cui voglio parlarti oggi, in preda all’entusiasmo di chi è appena tornato, è Serifos.

Premetto subito che se quello che cerchi nell’Egeo sono movida e aperitivi non ti faccio perdere altro tempo.

Se invece il tuo scopo è raggiungere un luogo di pace, silenzio, visi di anziani segnati dal sole e vento che pulisce i pensieri, allora stai leggendo il pezzo giusto.

Serifos è una perla incastonata nel mare, bella di una bellezza pura che spero riesca a conservare a lungo nel tempo.

L’sola è brulla, spazzata dal vento e ricca di spiagge ampie e accessibili, quasi tutte sabbiose e spesso orlate di tamerici.

Sono incantevoli, da qualsiasi lato, anche se la star dell’isola, per quanto mi riguarda, è Psilli Amos.

Serifos è davvero solo un piccolo puntino nel mare, capace però di regalare paesaggi mozzafiato, sentieri da trekking, acque cristalline ed è perfetta se, come me, sei alla ricerca di situazioni alternative alla folla.

Ti farai incantare dal minuscolo porto di Livadi con le sue taverne in riva al mare ed un ritmo di vita in cui ti sentirai, fin da subito, a tuo agio.

Ti stupirai di fronte al paesino di Chora che sorge ad un’altezza tale che sembra di poter toccare le stelle solo alzandosi in punta di piedi.

Stelle che si confondono poi con le luci di Livadi in basso e finiscono tutte per mescolarsi nel mare.

Da una parte vorrei che fosse conosciuta di più e dall’altra non lo vorrei.

Perché le devo un ritorno e quando succederà mi piace pensare di poterla trovare così come l’ho lasciata.

Con la signora vestita di nero seduta davanti a casa alla quale avrei voluto asciugare le lacrime.

Con il somarello e il suo padrone.

Con il vecchietto che a fatica trasportava pietre in un secchio fino a che Fabio si è offerto di aiutarlo e non puoi immaginare il sorriso grato.

Piccole scene di una vita che ormai è difficile immaginare altrove.

Per concludere, qualora ancora non ti avessi già convinto a tenerla in considerazione come prossima meta, ti dico questo.

Non importa quante altre belle isole dell’Egeo tu possa avere visitato.

Serifo è magica e ti resterà piantata nella mente chiedendoti di restare e, se non è possibile, perlomeno di tornare.

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