Ora c’è

Il vantaggio, l’unico, è che nell’assenza, chi ti manca è ovunque.

Non ricordo dove ho letto questa frase, ma è vera, Dio se lo è.

Tu ora mi sei accanto in ogni luogo. Ne sono certa perché mi pare quasi di sentire il tuo respiro. Ti immagino al mio fianco mentre saliamo. Gli scalini sono così tanti che tu non saresti mai riuscita ad arrivare fino in cima allora. Ma ora sì, ora puoi e ti vedo che stai avanzando insieme a me.

I tuoi occhi sono tornati ad essere del bellissimo colore blu che li adornava quando vivevano nella luce e hai un sorriso dolce ad accompagnare la tua smania di conoscere quel piccolo miracolo che prima hai sognato e poi creduto di vedere nella tua follia, anche quando ancora non esisteva.

“Come sta oggi il bimbo di Matteo?” mi chiedevi ogni giorno. Ed io, a volte trattenendo le lacrime e altre no, ti rispondevo inventando nomi e particolari per assecondarti e non farti arrabbiare.

Ora che, voglio crederci, il mistero ti è stato svelato, lo sai che lui ancora non c’era, ma era solo questione di tempo. Per questo ti vedo salire senza sforzo e finalmente serena, per andare incontro a quell’amore che è il frutto di una moltiplicazione esponenziale.

Tu, che sei diventata me. Io che divento Matteo e mi moltiplico. Matteo che diventa Marco e consente al tuo amore di crescere a dismisura.

Sei sempre con me mentre entriamo e ci avviciniamo piano alla sua culla.

Ti guardo e le tue lacrime scendono insieme alle mie. Eccolo mamma. È così che lo immaginavi nel tuo Altrove? Hai una espressione talmente compiaciuta che posso pensare sia esattamente questa l’immagine che esisteva solo dietro ai tuoi occhi senza luce. Il tuo minuscolo amore pare avvertire la nostra presenza perché apre i suoi. Non so esattamente cosa sia in grado di vedere un bimbo così piccolo, ma voglio credere che possa sentire ciò che vibra nell’aria con quella purezza di sensi che purtroppo perderà crescendo. Magari è così, lui sa che noi siamo noi e ci sta cercando in quello che respira. Forse si sta anche chiedendo da dove venga questa nuvola immensa di amore che sente avvicinarsi, più grande di sempre.

Ancora mi sei accanto quando finalmente Matteo mi posa delicatamente Marco fra le braccia. Ed io non voglio essere anche stavolta quella assurda sentimentale di sempre che lascia sgorgare fiumi di lacrime, allora provo a trattenerle, ma faccio molta fatica mamma. Mi prudono gli occhi e il mascara che si scioglie brucia. Vorrei dirvi così tante cose e lo faccio. Parlo a lui e a te, che lo so che mi stai guardano e finalmente ricordi che sono stata una brava mamma. Solo nei tuoi incubi diventavo quella snaturata che dimenticava biberon e pannolini e Dio se era dura convincerti che non era così.

Tengo sulle braccia il peso più dolce del mondo e nel cuore ne ho finalmente uno in meno, perché ora lo so, sei finalmente in pace. E mentre continuo a sforzarmi di non piangere penso che nell’immenso puzzle della mia vita, mancava ancora questa minuscola tessera. Che ora c’è.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

Comment *






*