Il palloncino di Natale

La vera sorpresa è accorgersi di quante paia di occhi sono capaci di rivolgersi al cielo solo perché un palloncino dorato, sfuggito chissà come e chissà dove dalle mani di un bambino, sta volando verso il sole.

Sono le otto del mattino, di uno splendido mattino di quasi Natale del tutto particolare perché composto di vento caldo, sole e cielo immensamente azzurro come nemmeno in primavera.

Fossero state altre le condizioni climatiche, chissà, magari nessuno lo avrebbe notato e ci sarebbero stati meno sguardi rivolti verso l’alto. E invece camminiamo così, quasi in fila indiana e il naso in su per controllare il suo percorso. Sarà per l’azzurro del cielo, per la qualità pulita dell’aria o solo perché il palloncino ha riflessi d’oro. O forse abbiamo semplicemente voglia di continuare quel sogno che sotto le coperte non era ancora terminato.

Ma il bello è che non ci arrendiamo.

E anche se con le nostre gambe siamo passati oltre la sua traiettoria, continuiamo ad avanzare con il volto girato all’indietro perché non possiamo permetterci di perdere il momento esatto in cui sparirà nel sole e non riusciremo a vederlo più.

Ed è bello anche che in un attimo ci accorgiamo di questi nostri sguardi così da ricambiarci gli occhi per leggervi all’interno identico stupore e meraviglia per la improvvisa consapevolezza di ciò che davvero stiamo osservando.

Noi, di solito così concreti e frettolosi, stiamo rallentando il passo solo per guardare in alto un palloncino dorato che osa sfidare il cielo blu in una tiepida mattina quasi natalizia.

Lo sappiamo che fra pochi istanti non riusciremo a scorgerlo più perché vivrà nel sole ed è per questo che continuiamo a guidarlo con occhi incerti che sembrano essere improvvisamente tornati bambini e non lo abbandoniamo.

E’ quasi Natale, una strana e insolita mattinata che dovrebbe essere grigia e non lo è, dovrebbe essere fredda e non lo è e tutto ciò di per sé ci pare già essere un dono.

Così come sono un dono questi sorrisi che nascono spontanei a celebrare un momento così intimo e difficilmente ripetibile.

Fra poco ognuno andrà per la sua strada, ma chi se lo sarebbe aspettato di incontrare altre anime così pronte a seguire il volo di un palloncino dorato in una splendida mattina di Natale?

1 Comment on Il palloncino di Natale

  1. fitri
    27 Gennaio 2020 at 11:38 pm (3 settimane ago)

    Nice article here

    Rispondi

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