Caro Babbo Natale

-“Caro Babbo Natale, io vorrei avere tanti giochi: i Playmobil, una pista per le macchinine, una macchina telecomandata senza fili e tante armi.. poi ovviamente vorrei la pace nel mondo e un sorriso per tutti i bambini tristi!!!” Questo scrivevo! Sai io provavo anche ad aspettare Babbo Natale, ma i miei genitori, con una scusa qualsiasi, mi mandavano a letto presto: usavano la classica frase di rito “se non vai a letto Babbo Natale non viene”! La gioia più bella era svegliarsi la mattina del 25 all’alba, per vedere se fosse arrivato con i doni da me richiesti.. piccole emozioni che oggi non proviamo più! A volte non ricevevi quello che chiedevi, tipo il galeone dei pirati Playmobil che non ho mai avuto, ma ero sempre e comunque felice. (Andrea bambino negli anni ’80)

-Caro Babbo Natale, quest’anno per Natale vorrei chiederti un vestito da fatina con le ali e con la bacchetta, una bambolina e la casa delle bambole. Per favore il vestito da fatina vorrei che fosse rosa! Grazie. (Beatrice bambina adesso)

-Io non lo so se posso esserti utile per questo pezzo, chiedevo i Lego anche da piccolo, come adesso! (Fabio bambino negli anni ‘80)

-La letterina i miei genitori non me la facevano fare; non era come adesso. Mi dicevano che Babbo Natale, se fossi stata brava, mi avrebbe portato un gioco. (Laura bambina negli anni ’80)

-Io chiedevo giochi e cani, un anno chiesi anche un cavallo, mi ricordo che una volta avevo chiesto un cane finto da portare al guinzaglio, anche se in realtà avevo già diversi cani veri, boh. Una volta ho chiesto la casa del 900 dei Playmobil e mi è arrivata! Normalmente chiedevo direttamente ai miei genitori, ogni tanto scrivevo la letterina, a volte sfogliavo i cataloghi e cerchiavo le cose che avrei voluto, ma cerchiavo un po’ troppa roba.. comunque avevo già capito come funzionava e che ciò che volevo dovevo chiederlo a mamma! (Sara bambina negli anni ‘80/’90)natale

-Io chiedevo la casa di Barbie con ascensore e il camper di Barbie! Una volta volevo tanto Cicciobello stile inglese, con il vestito in velluto e simile alla realtà! Un anno avevo chiesto lo stereo con mangiacassette grande e una cassetta di Cindy Louper. (Eleonora bambina negli anni ‘80/’90)

-Che io ricordi non ho mai fatto richieste per Natale.. diciamo che prendevo quello che passava il convento! Non credo di aver mai scritto la lettera a Babbo Natale.. è una cosa brutta? (Daniela bambina negli anni ’80)

-Noi la sera della vigilia facevamo l’albero e lo toglievamo la sera della Befana; la letterina la preparavamo a scuola ed era piena di disegni e di promesse; la sistemavamo sotto il piatto il giorno di Natale a pranzo, senza però chiedere mai dei giocattoli. Mangiavamo cappelletti e carne, era una giornata bellissima, stavamo tutti insieme a chiacchierare e a giocare in casa, ma cosa potevamo fare altrimenti? La macchina non l’avevamo e la televisione è arrivata che facevo già la prima media. (Mirella bambina negli anni ’50)

-Io ovviamente volevo le Barbie! (Deborah bambina negli anni ’90)

-Non me lo ricordo cosa chiedessi a Babbo Natale da bambina.. da piccola piccola non lo so proprio, ma negli ultimi anni chiedevo sempre che mi regalassero il Gratì dell’Ariete e dopo cinque/sei anni mi è arrivato ed io ho pianto, ho veramente pianto di gioia, ero troppo felice, quello è stato il regalo di Natale più bello che io abbia mai ricevuto e che desideravo veramente tanto, ti parlo di tre anni fa però! (Elena bambina negli anni ’90)

-Io scrivevo a Babbo Natale e anche alla Befana e poi mettevo le lettere sotto i cuscini dei miei genitori, che mi dicevano si sarebbero occupati della spedizione; più che chiedere dei regali facevo una vera e propria lista dei desideri! “Caro Babbo Natale vorrei chiederti di farci stare tutti bene e tutti insieme, vorrei chiederti che la nonna duri per sempre..” Cose così! E poi chiedevo cose strane, tipo di poter cantare con Fiorello al Karaoke o di vincere “Ok il prezzo è giusto”; ma soprattutto chiedevo che i personaggi dei cartoni animati venissero a casa nostra, mi ricordo che mi avrebbe fatto un sacco piacere se Julian (l’amico malato di Oliver Hutton) fosse venuto a pranzo da noi! (Sara bambina negli anni ‘80/’90)

-“Caro Babbo Natale, quest’anno sono stata abbastanza brava e ti prometto che lo sarò pure il prossimo anno, magari anche un po’ di più.. ti prometto di dare retta alla mamma, di aiutare mio fratello a fare i compiti e di essere più gentile con i miei cugini! Mi piacerebbe ricevere una Barbie, il Dolce forno, il Game Boy e Gira la moda”.. Le mie lettere erano tutte più o meno così! Ovviamente mi ricordo soltanto quello che chiesi e che non mi portò, tranne il Dolce forno.. quello lo fece sparire mio padre per evitare un’intossicazione alimentare. (Caterina bambina negli anni ‘80/’90)

-Scrivevo sempre la letterina a Babbo Natale, era un vero e proprio rito, come quello dell’attesa del suo arrivo la sera della Vigilia. Gli preparavo sempre i biscotti e una tazza di latte o the bollente perché potesse farsi uno spuntino durante la lunga notte di consegne! Purtroppo mi addormentavo sempre e non riuscivo mai a vederlo, però apprezzava i miei regalini golosi. Ero una brava bimba e le mie richieste venivano esaudite: bambole (Schicchere , Cicciobello , Sbrodolina), Barbie e loro accessori (Casa di Campagna, Piscina, Camper, Cavallo con Carrozza)! (Michela bambina negli anni ’80)

-Io ho sempre puntato molto sulle Barbie, vestiti, cavalli e tutto ciò che era inerente alle Barbie.. perché ho sempre avuto la passione e me la sono portata dietro per anni; ho giocato con le Barbie fino a 13/14 anni, ne avevo un treno! E una volta ho chiesto l’Orso Tatu! Quello che potevi scarabocchiare e disegnare e poi lo cacciavi in lavatrice e andava via tutto.. che poi non era proprio così, anzi non era vero niente, cioè alla fine il colore si seccava e non tornava assolutamente pulito. (Laura bambina negli anni ‘80/’90)

-Quando ero bambino chiedevo tante cose, principalmente giochi, amavo la tecnologia e sognavo di diventare un astronauta, volevo vedere lo spazio! Ho ancora uno degli Action Man astronauta che mi portò Babbo Natale! (Roberto bambino negli anni ‘80/’90)

-Babbo Natale una volta è venuto a casa mia! Ricordo che me ne stavo in casa e ho sentito il suono dei campanelli e l’ho visto arrivare sopra una slitta con cocchiere, trainata da cavalli! Mi portò “Nonna bella e Favella”, un gioco bellissimo, una coppia di bambole (la nonna e la bambina) dove inserivi una cassetta e ascoltavi una storia, mentre la bambina faceva domande, come se fosse una bambina vera e la nonna dava le risposte: un gioco bellissimo! (Roberta bambina negli anni ‘80/’90)

-Sai che non ricordo molto? Probabilmente nelle mie letterine dicevo di essere stata brava ed elencavo i giochi che mi piacevano.. comunque, ricordo molto bene del periodo in cui, alla vigilia, aspettavo Babbo Natale! Un anno mi portò la Nouvelle Cuisine e quando la vidi sotto l’albero in giardino non avevo dubbi che fosse stato lui a portarla! (Silvia bambina negli anni ‘90)

-Noi non l’avevamo Babbo Natale! Era la Befana che ci portava i giochi! Babbo Natale ci portava soltanto cioccolata, caramelle e pupazzetti di cioccolato. Da noi era così, non lo so per gli altri bambini. (Laura bambina negli anni ’60)

-Qualcuno una volta mi disse che se avessi detto di non credere a Babbo Natale, lui avrebbe smesso di portarmi i regali! Non l’ho mai detto e non l’ho neanche mai pensato. I regali sono sempre arrivati, arrivano anche oggi. Ma credo di dover dire che il regalo più bello di tutti fu uno di quelli che non chiesi. Era un cd di Jovanotti, lo ricordo come fosse adesso, lo trovai tra i barattoli, dentro un cesto di cose da mangiare e la gioia mi è saltata addosso, riempiendomi gli occhi di lacrime, gioia ed energia! Forse le sorprese dovrebbero tornare di moda! (Francesca bambina negli anni ’80)

-Da noi le letterine venivano messe sotto il piatto ed erano piene di richieste e desideri, le lettere erano molto decorate e venivano scritte e colorate con molto impegno.. ricordo molto bene le lettere, ma non ricordo i regali. Tutti gli anni andavo in un piccolo negozietto in Piazza delle Erbe e compravo due palline nuove per l’albero di Natale, le sceglievo con cura, prendendo ogni volta le più particolari. Da noi il Natale voleva dire “mangiata tutti insieme”, si stava a casa e non si andava mai al ristorante. Grazie per avermelo fatto ricordare. (Ionne bambina negli anni ’40)

-I miei genitori a volte mi facevano scrivere la letterina, altre volte invece mi facevano parlare, dicendomi che sarebbero stati loro a riferire a Babbo Natale. Chiedevo iniziando ogni frase con un “vorrei” e ricordo che un po’ mi dispiaceva chiedere, mi dispiaceva che Babbo Natale dovesse spendere dei soldi e della fatica per me. Ricordo i regali ricevuti, ma non sono sicura fosse realmente ciò che chiedevo perchè alcune erano sorprese! Una volta ho ricevuto un flauto e sono come impazzita per la gioia. I regali venivano aperti la mattina e non erano sotto l’albero come succedeva ai miei amici, a casa mia i regali venivano nascosti e per trovarli si faceva una vera e propria caccia al tesoro. Mio babbo faceva presepi enormi, ogni anno con ambientazioni diverse, andavamo persino nel bosco a prendere il muschio e con l’aiuto di mio zio elettricista, nel presepe avevamo persino il ruscello d’acqua con ricircolo! (Paola bambina negli anni ’70)

-Io non scrivevo letterine, chiedevo direttamente a mia mamma, ma comunque Babbo Natale aveva fantasia e mi faceva sorprese interessanti. Io normalmente chiedevo soldatini a go-go, erano la mia passione, avevo anche il fortino! Un anno ricordo di aver ricevuto un plastico con i soldatini: ero felicissimo. Un’altra volta ricevetti un bob per la neve, appena l’ho visto non riuscivo a capire che cosa fosse; questo oggetto gigante è stato un regalo spettacolare! Noi facevamo il cenone il 24, poi io iniziavo a pestare e convincevo tutti ad aprire i regali prima della mezzanotte, sempre un po’ prima. Ero davvero felice, i momenti più belli in assoluto della mia vita, con le mangiate che proseguivano nei due giorni successivi, insieme ai nonni e ai cugini; ricordo i film natalizi, che sono poi gli stessi di adesso, e le comiche di Charlie Chaplin. (Marco bambino negli anni ’60)

Albero tappi di sughero e colla a caldo

Tappi di sughero e colla a caldo by Eleonora Capuano

-Io ricordo soltanto che si stava tutti insieme e che si parlava, si giocava e si rideva tanto, guardandosi in faccia e dicendosi reciprocamente “ti voglio bene” di persona. Non come adesso che i bambini sono immersi nei telefonini e non parlano nemmeno, non come adesso che la gente si scrive gli auguri e si scambia l’affetto soltanto tramite messaggi! Mi sembra incredibile sia passato tanto tempo e che si sia tornati indietro, invece di essere andati avanti! (Irene bambina negli anni ‘30)

-Io scrivevo le letterine. Chiedevo cose semplici, ero una bambina brava, una piccola cenerentola! Chiedevo penne e matite colorate, quaderni nuovi. I regali li aprivamo all’alba. Svegliavo mia sorella e i miei genitori e, tutti insieme alle 5 del mattino, iniziavamo a scartare! Il ricordo più bello? Quando entrando in salotto ho trovato un trenino elettrico già montato: una scena da film. Una volta mia mamma mi portò in un negozio di giocattoli e mi disse che avrei potevo comprare tutto ciò che desideravo ed io non sapevo cosa scegliere, ero felice ed emozionata… Franci, noi facciamo parte della generazione dei bambini normali, eravamo bambini normali, non come i bambini di adesso che vogliono tutto, hanno tutto e non si accontentano mai! (Francesca bambina negli anni ‘70/’80)

-Io non scrivevo le letterine e non chiedevo nemmeno, i regali erano sempre una sorpresa, non avevo carattere fin da bambina e non esprimevo mai ciò che desideravo davvero, come poi faccio anche adesso. I regali li aprivamo il mattino, intorno a mezzogiorno al rientro dopo la messa, io ero sempre contenta, ma mio fratello no e quindi mi dispiaceva per lui. Ero troppo sensibile. (Simona bambina negli anni ‘70/’80)

-No io non scrivevo la lettera e non ricordo nemmeno di aver mai chiesto insistentemente qualcosa. Ti dico la verità: non capisco l’attaccamento agli oggetti che esiste nel mondo di adesso. Io sono nato il 24 dicembre e ho sempre avuto un unico regalo per le due feste e lo aprivo la mattina di Natale. (Gli chiedo: “Ma allora sceglievi un unico regalo grande, invece che due regali più piccoli?” Mi risponde: “Ma cos’è un regalo grande? Io avevo un unico regalo e punto”). I natali di adesso li passo in mezzo al caos tra bambini che urlano, piangono e si distruggono. Talmente agitati ed eccitati che a metà giornata sono già collassati, per il mal di testa, sopra il divano. I miei natali da bambino invece li passavo in solitudine, con i miei genitori ed ero felice, rilassato: io sto benissimo da solo, faccio fatica con tutta questa confusione. (Luca bambino negli anni ’70)

Vorrei ringraziare tutti coloro che hanno partecipato alla creazione di questo pezzo, grazie per aver condiviso con noi le vostre esperienze. Buon Natale a tutti da Rimmel Ribelle.

2 Comments on Caro Babbo Natale

  1. Paola
    9 Gennaio 2017 at 9:48 pm (3 anni ago)

    Carissima Francesca, grazie a te, è stato bello leggere i natali di tutti questi “bambini” di una volta … come me… … Di ognuno i propri ricordi e le proprie impressioni, aspettative e “momenti speciali”, fatti di calma, amore, relazioni. Mi è piaciuto partecipare alla tua rubrica! Un abbraccio e buon proseguimento! Paola F.

    Rispondi
    • Francesca Francisconi
      10 Gennaio 2017 at 5:23 pm (3 anni ago)

      Grazie Paola!!! Sei davvero speciale! Un abbraccio!

      Rispondi

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